Può essere installato ovunque ci sia un flusso veicolare costante: dalle corsie di decelerazione autostradali ai parcheggi di ospedali, aeroporti o grandi centri commerciali.
Se pensiamo al traffico quotidiano, le prime immagini che affollano la nostra mente sono legate allo stress, al rumore incessante e, purtroppo, a un enorme spreco di energia. Auto in coda, frenate brusche, continue ripartenze: ogni volta che un veicolo rallenta, una grande quantità di forza cinetica viene letteralmente dissipata nell’ambiente sotto forma di calore e attrito. Ma cosa succederebbe se questo “spreco” strutturale potesse magicamente trasformarsi in una risorsa preziosa per la comunità? La risposta a questa sfida tecnologica e ambientale arriva dal Sud Italia con Air Wave, un’innovazione che nasce dalla passione per le energie rinnovabili e dalla determinazione di Exelva Srl, una start-up lucana all’avanguardia che sta riscrivendo le regole della mobilità urbana.
Alla guida di questo ambizioso progetto c’è Florin Besliu, un perito elettrotecnico con una visione audace, che ha dedicato anni di studio e ricerca alle tecnologie di energy harvesting. Per chi non avesse familiarità con questo termine, si tratta di quei processi rivolti a catturare l’energia residua presente nell’ambiente – in questo caso generata dal passaggio dei veicoli – per trasformarla in elettricità pulita e pronta all’uso.
Quest’idea si è concretizzata in Air Wave, un dosso stradale brevettato che è il frutto di un’intuizione coraggiosa e del duro lavoro di un team di esperti. La sua realizzazione è stata resa possibile grazie a una sinergia proficua che ha coinvolto l’Università della Basilicata, Sviluppo Basilicata e i laboratori ItemHub, rendendo finalmente fattibile l’industrializzazione di questa soluzione green. Un investimento aperto, dunque, agli imprenditori che vogliono davvero fare la differenza per la mobilità e per la sostenibilità.
I dossi tradizionali: un’eredità obsoleta
Per comprendere la portata rivoluzionaria di Air Wave, è necessario analizzare lo stato attuale. I dossi artificiali comuni hanno avuto un grande sviluppo a partire dagli anni ‘90, un decennio in cui l’attenzione sulla sicurezza stradale è aumentata vertiginosamente. Tuttavia, oggi questi dispositivi vengono considerati obsoleti e, in molti casi, estremamente dannosi. Dobbiamo considerare infatti il problema principale dei dossi artificiali: possono causare dei danni al veicolo e al conducente se oltrepassati a velocità importanti (e persino, quasi un paradosso, anche quando si procede a una velocità relativamente bassa).
La loro struttura rigida produce inevitabilmente un “balzo” del veicolo, che nel tempo causa problemi alle sospensioni, ai braccetti e al semiasse, gravando sulle tasche dei cittadini. Ma c’è di più: nei casi più gravi, queste sollecitazioni ripetute causano micro-traumi alla colonna spinale del conducente e dei passeggeri. Inoltre, per le amministrazioni e le aziende, i dossi tradizionali rappresentano un costo costante; hanno bisogno di una manutenzione periodica onerosa e non trascurabile, che occupa una primaria importanza nel tornaconto di qualunque business plan infrastrutturale.
La tecnologia Air Wave: l’unico sistema senza parti meccaniche
Nato nei laboratori di Exelva a Matera, Air Wave ribalta completamente questo paradigma. Il funzionamento è smart. Il dosso è progettato per convertire la forza cinetica sprigionata dal passaggio delle auto in aria compressa. Questa viene poi accumulata e rilasciata per generare energia elettrica attraverso un meccanismo di produzione dedicato.
Sebbene nel tempo si sia sempre tentato di recuperare energia dal traffico, Air Wave si distingue come l’unico dispositivo al mondo completamente privo di parti meccaniche in movimento. Si tratta di un vantaggio straordinario e senza precedenti: l’assenza di ingranaggi, pistoni o leveraggi meccanici elimina il rischio di rotture improvvise e riduce drasticamente la necessità di interventi tecnici. Questa caratteristica lo colloca in una posizione di superiorità rispetto a qualunque tipo di dosso o sistema di recupero energetico inventato fino ad oggi.
Anche la scelta dei materiali riflette una profonda filosofia ecologica. Il dispositivo è realizzato in gomma riciclata proveniente da pneumatici fuori uso (PFU), con un profilo esterno che ricalca il battistrada. È un materiale “eterno” nel suo ciclo di utilizzo: insensibile alle intemperie, resiste al traffico veicolare più intenso e non richiede le cure costanti di cui necessitano i dossi in plastica o asfalto che tendono a sgranarsi o deformarsi.
Sicurezza intelligente e comfort: il dosso che “educa”
Qual è dunque il valore aggiunto di Air Wave? La capacità di trasformare un elemento di disturbo come il rallentatore in un “plus” per la collettività. I benefici sono tangibili e toccano da vicino sia la sicurezza stradale che l’efficienza energetica dei centri urbani e industriali.
Uno degli aspetti più innovativi riguarda il comfort di marcia. Air Wave si comporta come un dosso intelligente che non crea fastidi a chi guida correttamente. Se il conducente mantiene la velocità entro i limiti del Codice della Strada, il dispositivo offre un elevato comfort all’attraversamento, eliminando i traumi fisici e meccanici. Al contrario, se l’auto procede troppo velocemente, il dispositivo diventa progressivamente più rigido, creando un “discomfort” proporzionale all’eccesso di velocità. In questo modo, il guidatore viene avvertito esplicitamente e indotto a rallentare, non per via di un ostacolo fisico, ma attraverso una risposta dinamica del materiale.
Verso un futuro autosufficiente
Il design modulare di Air Wave lo rende estremamente versatile. Può essere installato ovunque ci sia un flusso veicolare costante: dalle corsie di decelerazione autostradali ai parcheggi di ospedali, aeroporti o grandi centri commerciali.
La lotta ai cambiamenti climatici e la ricerca di efficienza energetica sono diventate urgenze non negoziabili: Air Wave rappresenta così un punto di riferimento. Il traffico veicolare è una “miniera d’oro” di forza cinetica inutilizzata; catturarla e convertirla in elettricità pulita a basso costo dimostra che integrare la sostenibilità nelle nostre infrastrutture quotidiane è possibile e conveniente.
L’uso di materiali riciclati, la durabilità superiore dovuta all’assenza di componenti meccanici e l’elevata affidabilità costruiscono una visione lungimirante di economia circolare. Air Wave non chiede di cambiare il modo di guidare, ma opera in modo silente per produrre energia, offrendo un doppio vantaggio: più sicurezza stradale e meno impatto ambientale.
Un appello all’imprenditoria
Il progetto è ora arrivato a un punto di svolta: Air Wave è pronto per la fabbricazione in serie. Ciò che serve ora è un incontro con il mondo produttivo. C’è bisogno solo di una mente visionaria che sia in grado di cogliere questa opportunità unica e iniziare la produzione su larga scala. La strada per un futuro sostenibile è già tracciata; serve solo qualcuno pronto a percorrerla, sapendo che questa volta la strada è in grado, letteralmente, di auto-alimentarsi.
Articolo originale: https://finanzareport.it/news-e-attualita/air-wave-il-dosso-intelligente-e-sostenibile-che-rivoluziona-la-mobilita

